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Come fare l’idromele

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  • 400 grammi di miele
  • 2 grammi di scorza di cannella
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 limone
  • 3,5 dl di alcool a 80 gradi
  • 1 litro di acqua

Lasciate macerare nell’alcool la scorza di limone, la cannella e i chiodi di garofano per 10 giorni dentro un contenitore di vetro chiuso. Passati i 10 giorni, filtrate il tutto. Fate bollire in una pentola il miele nell’acqua, fino a che non si sarà ridotto il volume a metà. Lasciate raffreddare e versate lo sciroppo nell’alcool aromatizzato. Mettete il liquore ottenuto in bottiglie e tappatelo con il sughero. dopo un paio di mesi lo si può consumare. Questo liquore è uno dei più antichi. I greci e i romani lo chiamavano nettare degli dei, attribuendogli proprietà magiche. Veniva servito durante le feste nuziali, e pare che l’espressione luna di miele derivi proprio da questo periodo.

2 Risposte a Come fare l’idromele

  1. Argo 07/01/2013 a 10:17 #

    Interessante… ma non concordo sul fatto che il prodotto di tale ricetta possa definirsi IDROMELE.
    Dal greco hýdor “acqua” e méli “miele”, storicamente l’idromele è il prodotto dalla fermentazione alcolica del miele, ovvero l’alcool viene prodotto dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nel miele, non aggiunto sotto forma di alcool distillato!!È forse il fermentato più antico del mondo, prima ancora della birra, in quanto non era necessaria la coltivazione per poterlo produrre e nell’antichità era noto come “la bevanda degli dèi”.La ricetta base richiede semplicemente miele, acqua e lievito, ma vi sono innumerevoli varianti, ciascuna con il proprio nome: braggot (miele e malto), melomel (miele e frutta), metheglin (miele e spezie).
    Sottolineo inoltre che la ricetta che indicate è anacronistica rispetto all’entrata in uso nella storia dell’alcool prodotto per distillazione che ha cominciato ad essere usato in Europa per preparare bevande solo verso il 1400 d.c.. Prima infatti era in uso presso gli arabi a partire dal 300 d.c. in avanti ma unicamente allo scopo di creare-estrarre profumi-aromi, mentr l’IDROMELE era in uso ben prima dell’anno 0. L’usanza di portarne in dono allo sposo un quantitativo sufficiente a coprire una luna (28 giorni) pare risalire adirittura ai Babilonesi. Anche gli antichi Egizi al tempo dei faraoni usavano allietarsi con l’IDROMELE.
    La vostra ricetta porta sicuramente ad ottenere un ottimo liquore a base di miele ma non l’IDROMELE. Anche il grado di alcoolicità non dovrebbe superare il 12-14° proprio perchè gli zuccheri del miele che vanno incontro a trasformazione alcoolica più di così non ne possono produrre.
    Conosco una ditta artigianale che ha sede a Montegrotto Terme, in provincia di Padova che produce l’IDROMELE , a seguito di attente ricerche storiche, proprio secondo questi criteri: acqua, miele e lieviti, senza alcun conservante aggiunto. Si tratta dell’IDROMELERIA TRE LEONI che potete trovare in web http://www.treleoni.eu
    Consiglio un contatto…

    • enotecnicalbese 09/01/2013 a 11:04 #

      Gentile Sig Argo,molte grazie per le sue puntuali e precise osservazioni.
      Terremo senz’altro conto dei suoi consigli e suggerimenti.
      grazie ancora saluti
      Mauro Costa

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